Maffeo Bagarotti
Il complesso residenziale di Via Maffeo Bagarotti nel quartiere Baggio rappresenta un'opportunità straordinaria per ripensare radicalmente il futuro dell'edilizia residenziale pubblica italiana. Questo progetto, dimostra come la rigenerazione del patrimonio ERP degli anni '60-'70 possa trasformarsi da necessità manutentiva in occasione di innovazione urbana, sociale e ambientale.
La periferia milanese, come molte realtà europee del secondo dopoguerra, affronta oggi sfide decisive: isolamento, inefficienza energetica, fragilità sociale. Abbiamo scelto di non considerare questi limiti come condanna, ma come potenziale da riattivare attraverso una metodologia progettuale che integra tre dimensioni fondamentali: lo spazio pubblico come catalizzatore di relazioni urbane, il comfort abitativo come diritto essenziale, e l'edificio come organismo complesso da valorizzare nel tempo.
La strategia d'intervento si articola su sei ambiti progettuali che, nel loro insieme, costituiscono un vero e proprio manifesto per l'abitare contemporaneo. Gli spazi esterni vengono trasformati da residui funzionali in infrastrutture attive: orti condivisi, attrezzature sportive leggere, pergolati modulari e reversibili capaci di ospitare servizi autogestiti. Questi dispositivi integrano sistemi per la produzione di energia rinnovabile e la raccolta delle acque piovane, rafforzando la resilienza ambientale del comparto. Il perimetro urbano viene ripensato attraverso zone 30 e mobilità dolce, ricucendo la relazione tra quartiere e città.
Il piano terra diventa "soglia abitata": uno spazio ibrido che accoglie coworking, laboratori intergenerazionali, sale polifunzionali. Attraverso l'apertura delle facciate e la creazione di permeabilità visiva, questo livello si trasforma in filtro attivo tra intimità domestica e vita collettiva, generando nuove economie e relazioni a orari diversi dal residenziale tradizionale.
Le facciate vengono ripensate attraverso pannelli modulari prefabbricati ad alte prestazioni, facilmente installabili anche su edifici abitati. Questi elementi, partendo da componenti standard, generano identità visive rinnovate attraverso variazioni di ritmo, frequenza e dimensione, integrando quando necessario componenti impiantistiche, schermature mobili e pannelli fotovoltaici. L'involucro diventa così interfaccia intelligente tra interno ed esterno.
L'intervento sugli alloggi impiega un esoschelettro modulare prefabbricato che amplia logge e balconi, trasformando radicalmente l'esperienza quotidiana dell'abitare: più luce, più aria, maggiore possibilità d'uso. Questi spazi di soglia aumentano il comfort e la relazione visiva con il quartiere, favorendo identificazione e senso di appartenenza.
Il sistema impiantistico proposto si basa su una dorsale centrale esterna ai vani scala, da cui si diramano collegamenti ottimizzati attraverso controsoffitti. Dal punto di vista strutturale, nuovi elementi portanti sostengono i balconi ampliati e rafforzano la risposta sismica dell'intero edificio. La copertura, infine, si trasforma in superficie attiva: orti urbani, spazi di socialità, pannelli fotovoltaici e sistemi di raccolta delle acque piovane ne fanno un'infrastruttura ambientale e sociale.
Non si tratta di semplice riqualificazione, ma di una trasformazione che unisce architettura, etica e impatto reale, offrendo soluzioni replicabili e scalabili per affrontare le sfide del cambiamento climatico e della povertà energetica.
Il nostro lavoro dimostra che l'edilizia residenziale pubblica può diventare motore di rigenerazione urbana, trasformando il diritto alla casa in diritto alla qualità del vivere, delle relazioni e dello spazio comune. Ogni edificio può essere un pezzo di città migliore.
- Anno
- 2025
- Cliente
- EDERA – ENERGIE SRONG
- Team
- Arch. Tommaso Conti




